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Tirolo
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Il mwdqTirolo (in mwdgtedesco e mwdwladino: mweaTirol) è una mweqregione storico-geografica europea, situata fra mwegAustria e mwewItalia, i cui confini e la cui natura sono cambiati nel corso dei secoli, raggiungendo la sua massima estensione fra il 1815 e il 1918, come mwfaContea del Tirolo, i cui territori sono attualmente e principalmente suddivisi tra lo mwfqStato federato del Tirolo a nord e la mwfgRegione Trentino-Alto Adige a sud.
Contents
• Euregio
• Storia
• Società
• Stemmi
• Note
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Origine del nome
«Suso in Italia bella giace un laco,
a piè de l'Alpe che serra Lamagna
sovra Tiralli, c'ha nome Benaco.»
(Dante Alighieri, Inferno, Canto XX, vv. 61-63)
La regione storica del Tirolo prende il nome dalla mwgwcontea che ne caratterizzò l'unità politica. Essa a sua volta prende il nome dal mwhacastello che formò il nucleo originario del contado, situato nel comune di mwhqTirolo nei pressi di mwhgMerano. Il nome riporta probabilmente la mwhwradice indoeuropea *mwiatir, con significato di "terra", "suolo", "terreno", stessa radice del termine mwiqlatino mwigterra e mwiwceltico mwjatir. La forma originale con mwjq-al (mwjgTirale) andava trasformandosi solo a partire dal 1191 con mwjw-ol (mwkaTyrol o mwkqTirol).cite-ref-1[1]
Descrizione
La regione storica del Tirolo si forma su un ente statale estinto, la mwmacontea del Tirolo, che ne caratterizzò l'unità lungo diversi secoli. Tale contea raggiunse la sua massima espansione nel 1816, con l'annessione dei Giudizi di mwmqFügen, mwmgZell am Ziller, mwmwKropfsberg (Reith im Alpbachtal) e mwnaItter.cite-ref-2[2]
A seguito del crollo dell'mwqaImpero austro-ungarico dopo la mwqqprima guerra mondiale, la contea del Tirolo fu suddivisa fra la neonata mwqgRepubblica dell'Austria tedesca e il mwqwRegno d'Italia, secondo il mwraTrattato di Saint-Germain-en-Laye. Nonostante l'estinzione della contea del Tirolo e la fine dell'unità della regione, il termine "Tirolo" per indicare la totalità della regione non è mai venuto meno. In merito alla sopravvivenza di numerosi legami culturali e storici, i suoi abitanti tuttora, in buona parte, si identificano come tirolesi.cite-ref-0-3-0[3]
Il Tirolo storico è suddiviso ad oggi nelle seguenti entità amministrative:
• lo stato del mwvqTirolo, comprendente mwvgTirolo Settentrionale e mwvwDistretto di Lienz (anche Tirolo Orientale)
• la regione autonoma del mwwqTrentino - Alto Adige, comprendente la mwwgProvincia autonoma di Trento e la mwwwProvincia autonoma di Bolzano.
Alcuni comuni già facenti parte della ex contea del Tirolo furono accorpati ad altre province:
• mwxwProvincia di Belluno (comuni di mwyaColle Santa Lucia, mwyqLivinallongo del Col di Lana, mwygCortina d'Ampezzo)
• mwzaProvincia di Vicenza (comune di mwzqPedemonte, che comprende l'ex comune di Casotto)
Alcuni comuni appartenenti alla mwawprovincia di Belluno, pur non avendo fatto parte dell'ex contea principesca sono comunque parte integrante dell'area geografica e culturale tirolese: mwbaLamon e mwbqRocca Pietore.
Euregio
Dal 2011 è attiva l'mwcaEuregio Tirolo-Alto Adige-Trentino, un'mwcqistituzione formata come mwcgGruppo europeo di cooperazione territoriale (GECT), e che comprende, quasi esattamente (ma non del tutto), il territorio della ex Contea Principesca del Tirolo.
Storia
La regione si trova nell'area dell'antica mwfgRezia, abitata dal popolo dei mwfwReti, romanizzata a partire dal I secolo a.C. Solamente nel 1971 si sono trovate le prime tracce dell'uomo presso le pendici occidentali del mwgamonte Calisio poco sopra a mwgqTrento. Qui venne ritrovata una statuetta di forma femminile ottenuta da un corno di cervo, la cosiddetta "Venere del Gàban", che fa risalire la presenza dell'uomo al primo mwggNeolitico.cite-ref-euregio-5-0[5]cite-ref-6[6]cite-ref-7[7]
Nel mwkaMedioevo il territorio fece parte del mwkqprincipato vescovile di Bressanone e del mwkgprincipato vescovile di Trento, inclusi nel mwkwSacro Romano Impero, le cui estensioni originarie comprendevano, oltre all'attuale mwlaTrentino, anche larga parte dell'attuale Alto Adige e del Tirolo austriaco.
I conti di Tirolo e gli Asburgo
Nel mwlw1248, mwmaAlberto III mwmqcastellano di mwmgCastel Tirolo ottenne con la forza i feudi comitali di Bressanone e nel mwmw1252 i feudi dell'estinta casa dei mwnaconti di Appiano (mwnqGrafen von Eppan) dal vescovo di Trento. I principati vescovili di Trento e di Bressanone subirono a lungo la pressione dei Tirolo, e da questi furono sostanzialmente assoggettati nonostante fossero principi diretti dell'Impero di Germania (e in quanto tali elettivi dell'imperatore e a questi soggetti).
Nel XIII secolo, attraverso la politica matrimoniale del tempo, la primitiva dinastia dei Conti del Tirolo venne sostituita da quella dei mwqgTirolo-Gorizia, il cui esponente di maggior spicco fu mwqwMainardo II, vero fondatore della potenza tirolese. È a questo periodo che risale l'appropriazione del titolo di 'conte' (che spettava di diritto ai vescovi di Trento e Bressanone in quanto principi diretti dell'Impero) da parte del consortile dei Tirolo. I conti da allora si fecero chiamare non più "conti mwradi Tirolo", bensì "conti mwrqdel Tirolo". Usando a seconda dei casi l'astuzia o la forza, egli seppe approfittare della temporanea debolezza del potere imperiale.cite-ref-euregio-5-1[5] La moderna amministrazione divise il territorio in un unico ordinamento giuridico (mwsgLandrecht) suddiviso in Giudizi (mwswGerichte). Ciò favorì lo sviluppo di borghi e mercati che fecero sì che a Merano si eresse una zecca, dove venivano coniati i "grossi aquilini", monete molto apprezzate nell'Italia settentrionale.cite-ref-euregio-5-2[5]
In questo periodo i Tirolo riuscirono a estendere la loro influenza su un'area molto vasta a cavallo delle Alpi, entro i confini degli odierni territori di Austria, Svizzera e Italia. Alla morte dell'ultimo dei mainardiani, il conte Enrico, mwuqMargherita Maultasch, nipote di Mainardo II, si sposò a dodici anni con mwugGiovanni Enrico di Lussemburgo che a sua volta aveva otto anni. Per difendere gli interessi della sua casata, arrivò in regione il fratello del maggiore del giovane conte, il futuro imperatore mwuwCarlo IV di Boemia. Tale successione non fu però riconosciuta dall'imperatore Ludovico di Baviera, che tramò ai danni di Giovanni Enrico accordandosi con la nobiltà tirolese. Secondo la leggenda, il giorno dei morti del 1341 Margareta fece trovare chiuso il portone di castel Tirolo al consorte al ritorno da una battuta di caccia e gli comunicò il ripudio e l'invito a riprendere la via per la Boemia.
Poco dopo a Merano furono celebrate le nozze tra la Margareta e il figlio dell'imperatore Ludovico di Brandeburgo. Ciò venne mal recepito dalle due casate e lo stesso castello fu preso d'assedio. Anche il Papa non riconobbe il nuovo matrimonio e lanciò l'interdetto sul Tirolo. Questi motivi politici furono alla base della diffusione propagandistica di un'immagine negativa della contessa, quale donna moralmente corrotta e fisicamente deforme, con il soprannome mwvqMaultasch ("bocca a forma di tasca"). Grazie all'appoggio dei nobili, a Ludovico furono confermati i privilegi, passati alla storia come il mwvgGrosser Tiroler Freiheitbrief (Grande patente delle libertà del Tirolo), 1342. Dopo la morte dell'unico figlio, mwvwMainardo III, Margareta cedette la contea a mwwaRodolfo IV d'Asburgo, formalmente per motivi di parentela nel mwwq1363. Egli impose al vescovo di Trento le cosiddette "Compatte", dove si definivano le subordinazioni del principato vescovile verso il conte.cite-ref-euregio-5-3[5]
Massimiliano I d'Asburgo e il conflitto con la Repubblica di Venezia
Nel mwzq1511 sotto l'auspicio dell'imperatore mwzgMassimiliano I d'Asburgo, incoronato imperatore a Trento nel 1508, venne redatto l'Ordinamento della Contea Principesca del Tirolo, documento organizzato dal principe vescovo mwzwBernardo Clesio. Tale importante documento, denominato mw0aLandlibell, regola le questioni di carattere militare tra il mw0qPrincipato vescovile di Trento e quello mw0gdi Bressanone con la mw0wContea del Tirolo.cite-ref-8[8]
I conflitti fra gli Asburgo e la mw2qRepubblica di Venezia, a partire dal XV secolo, comportarono taluni mutamenti territoriali. A seguito della mw2gGuerra della Lega di Cambrai, in particolare, la Repubblica perse il possesso di alcuni territori, che furono posti alla diretta dipendenza della Contea del Tirolo. Questi territori comprendevano l'mw2wAmpezzano, la mw3aVallagarina, la Bassa Valsugana, il mw3qTesino e mw3gPrimiero. Durante la seconda metà del Cinquecento con mw3wLeopoldo V d'Austria nasce la casata degli Asburgo-Tirolo; durerà fino al 1665.
Dall'epoca napoleonica alla prima guerra mondiale
Nel mw4w1803, in conseguenza del mw5aTrattato di Lunéville, i principati vescovili di Trento e Bressanone furono soppressi ed annessi la Contea del Tirolo. Solo tre anni dopo, nel mw5q1806, a seguito della guerra della sconfitta asburgica nella guerra della terza coalizione, gli Asburgo furono costretti a firmare la mw5gpace di Presburgo, il Tirolo divenne parte del mw5wregno di Baviera; fu inoltre soppresso il Sacro Romano Impero che venne sostituito con una nuova entità statale denominata "mw6aImpero austriaco". In seno al mw6qRegno di Baviera il Tirolo fu suddiviso in tre distretti:
• mw-aIsarco (mw-qEisackkreis), che comprendeva l'attuale mw-gAlto Adige meno l'alta Val Venosta;
• mwaqaAdige (Etschkreis), da non confondere con il mwaqeDipartimento dell'Adige, che comprendeva grossomodo l'attuale Trentino;
• mwaqmInn (Innkreis), che comprendeva il Tirolo del Nord e l'Alta Val Venosta.
Nell'aprile del mwaqu1809, a seguito della aggressione dell'mwaqyImpero austriaco a Francia, Baviera ed alleati, si verificò l'mwaqcinsorgenza tirolese. A seguito di questi avvenimenti il distretto dell'Adige e parte di quello dell'Isarco passò dal mwaqgRegno di Baviera al neonato mwaqkRegno d'Italia con il nome di mwaqoDipartimento dell'Alto Adige. A seguito della caduta di mwaqsNapoleone Bonaparte, con il mwaqwCongresso di Vienna, lo "mwaq0status quo ante" non venne ristabilito, in quanto non furono ricostituiti i mwaq4Principati vescovili di mwaq8Trento e di mwaraBressanone.
Nel 1915 l'Italia dichiara guerra all'Impero austro-ungarico. Il termine del mwariprimo conflitto mondiale porta nel mwarm1919, al mwarqTrattato di Saint-Germain-en-Laye che segnò la fine dell'Impero austro-ungarico. La Contea del Tirolo venne divisa tra mwaruAustria e mwaryItalia nelle seguenti aree:
• mwarkTirolo Settentrionale (mwaroNordtirol) con capoluogo mwarsInnsbruck.
• mwar0Tirolo Orientale (mwar4Osttirol) con capoluogo mwar8Lienz; Tirolo Settentrionale e Orientale sono oggi uniti nello stato federale austriaco (mwasaBundesland) del mwaseTirolo.
• mwasmVenezia Tridentina, secondo il nome proposto nel 1863 dal glottologo goriziano mwasqGraziadio Isaia Ascoli, comprendente le attuali province autonome di mwasuBolzano e mwasyTrento, con capoluogo Trento e denominata alla fine del secondo conflitto mondiale mwascTrentino-Alto Adige.cite-ref-9[9] L'attuale assetto provinciale della regione con Trento e Bolzano rispettivamente capoluoghi del Trentino e dell'Alto Adige ebbe luogo solo nel secondo dopoguerra e venne formalizzato con lo statuto di autonomia del 1972.
• Tre comuni passati al mwas0Veneto (mwas4provincia di Belluno) nel mwas81923, dopo il periodo di governo provvisorio italiano:
• mwatiColle Santa Lucia
• mwatqLivinallongo del Col di Lana
• mwatyCortina d'Ampezzo
• Due comuni passati al Veneto (mwatgprovincia di Vicenza) nel mwatk1929:
• mwatwPedemonte
• Casotto (dal 1980 Casotto costituisce una frazione del comune di Pedemonte).
• mwauqMagasa
• mwauyValvestino
Società
I diversi nomi della regione
La Contea del Tirolo ha avuto nel corso dei secoli diverse denominazioni. Dopo il XIII secolo si parlava di mwau8dominium comitis Tyrolis (conti "di" Tirolo), dal toponimo di castel Tirolo, vicino a Merano. Ai tempi dell'Impero austro-ungarico si chiamava mwavaKronland Tirol, come signoria dei conti "del" Tirolo, mwaveGefürstete Grafschaft Tirol (Contea principesca del Tirolo). Nella mwavimwavmDivina Commedia, mwavqDante cita mwavuTiralli per localizzare le alpi che fanno da confine con la Germania e ai cui piedi si trova il Benaco ossia il mwavylago di Garda.cite-ref-10[10]cite-ref-11[11] In seguito per distinguere le zone geograficamente si utilizzarono mwav8Land an der Etsch (terra dell'Adige) e mwawaim Inntal (sull'Inn). A partire dal XVIII secolo si parlava di mwawetyrolische Nation.cite-ref-euregio-5-4[5]
L'area corrispondente all'attuale Trentino era invece per lo più parte del principato vescovile di Trento (anche se vaste zone erano già sotto diretto controllo della contea tirolese e, nella sua parte più settentrionale, tedescofone)cite-ref-12[12], nel diploma imperiale di fondazione, era denominato mwaw0comitatus tridentinus, oppure indicato con varie locuzioni del tipo mwaw4ecclesiae tridentinae finis.
Un ulteriore porzione di territorio, faceva capo al principato vescovile di Bressanone (mwaxaHochstift Brixen), più piccolo e meno esteso di quello di Trento, anch'esso sotto diretta influenza della contea tirolese. Nel XIX secolo il Trentino era noto anche come "Tirolo meridionale" o "Tirolo italiano"; in maniera non ufficiale e nel gergo comune era anche denominato, dai germanofoni, Welschtirolcite-ref-13[13], talora questo termine fu anche usato in maniera dispregiativa. Nel medesimo periodo l'odierno Alto Adige era noto come "Mitteltirol".
Durante l'impero napoleonico il territorio a nord del Brennero venne inglobato e denominato "Baviera meridionale", mentre dal 1810 al 1814 la zona meridionale prese il nome di mwaxydipartimento dell'Alto Adige. Durante il ventennio fascista la regione trentino-sud tirolese venne denominata mwaxcVenezia Tridentina. Nel dopoguerra si andarono a delineare definitivamente i nomi: Tirol, Alto Adige/Südtirol, Trentino.cite-ref-euregio-5-5[5]
Lingua e cultura
Attualmente le lingue parlate nell'area del Tirolo storico sono:
• mwaysTirolo (mwaywSettentrionale e mway0Orientale): il mway4tedesco e i dialetti tirolesi settentrionali
• mwazaAlto Adige/Südtirol: il mwazetedesco (principalmente nelle sue varietà regionali/dialettali mwazisudtirolesi), l'mwazmitaliano e il mwazqladino
• mwazyTrentino: l'mwazcitaliano, le mwazgvarietà dialettali trentine (in certe zone di confine con influenze della mwazklingua veneta e del mwazodialetto lombardo orientale); il mwazsladino fassano, il mwazwladino noneso, il mwaz0mocheno e il mwaz4cimbro.
• Comuni bellunesi già parte del Tirolo storico, come mwaaaCortina d'Ampezzo: l'mwaaeitaliano e il mwaailadino
• Il comune vicentino di mwaaqPedemonte: un dialetto misto di trentino e veneto, oltre all'italiano
• Comuni bresciani: l'mwaayitaliano e il mwaacdialetto bresciano
Benché le lingue ufficiali della regione, oltre al ladino, siano le lingue nazionali di riferimento, ossia il tedesco standard e l'italiano standard, le lingue parlate comunemente da larga parte della popolazione, soprattutto nelle vallate e nei centri minori, sono parlate locali, dialettali, rispettivamente di mwaakceppo germanico e di mwaaoceppo romanzo. Il patrono del Tirolo è San Giuseppe. La sua festa e solennità è il 19 marzo ed è stata istituita dall'imperatrice Maria Teresa nel 1750.
Università e Istituzioni di Ricerca
• mwaa4Leopold-Franzens-Universität Innsbruck, fondata nel 1669 a mwaa8Innsbruck
• mwabeAccademia Roveretana degli Agiati, fondata nel 1750 a mwabiRovereto
• mwabqIstituto agrario di San Michele all'Adige, fondata nel 1874 a mwabuSan Michele all'Adige
• mwabcUniversità di Trento
• mwabkUniversità di Bolzano
• mwabsEurac Research a Bolzano
• mwab0Fondazione Bruno Kessler a Trento
Divisioni amministrative
| # | Nome | Capoluogo |
|---|---|---|
| 1 | Circolo dell'Alta Valle dell'Inn ( Kreis Oberinnthal ) | Imst |
| 2 | Circolo della Bassa Valle dell'Inn ( Kreis Unterinnthal ) | Innsbruck |
| 3 | Circolo della Val Pusteria ( Kreis Pusterthal ) | Brunico |
| 4 | Circolo di Bolzano ( Kreis Botzen o Kreis an der Etsch ) | Bolzano |
| 5 | Circolo di Trento ( Kreis Trient ) | Trento |
| 6 | Circolo di Rovereto ( Kreis Roveredo ) | Rovereto |
| | | |
| 7 | Circolo del Vorarlberg ( Kreis Vorarlberg ) | Bregenz |
| 8 | Principato del Liechtenstein ( Fürstentum Liechtenstein ) | Vaduz |
Stemmi
Note
cite-note-11. ↑ mwakcmwakgEgon Kühebacher, mwakkDie Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte. Die geschichtlich gewachsenen Namen der Gemeinden, Fraktionen und Weiler, Bozen, Athesia, 1991, pp.mwako 470-471, mwaksISBNmwakw 88-7014-634-0.
cite-note-44. ↑ In particolare nel territorio amministrato dall'Italia tale identificazione è vista spesso come segno di simpatie autonomistiche e separatiste. O in altri casi come distinzione linguistica: tirolese (madrelingua tedesca) opposto a "altoatesino" (madrelingua italiana). mwamqThomas Benedikter, mwamuI sudtirolesi, Bolzano, Arca edizioni, 2017, pp.mwamy 136-143, ISBNmwamg 9788888203676.
cite-note-euregio-55. ↑ Euregio, mwanyTirolo Alto Adige Trentino - Uno sguardo storico. Trento 2013, ISBN 978-88-907860-2-0
cite-note-66. ↑ mwansmwanwmwan0Gli «oggetti d'arte» di Riparo Gaban, su mwan4storiaterritoriotrentino.fbk.eu mwan8(archiviato dall'mwaoaurl originale il 30 dicembre 2013).
cite-note-77. ↑ mwaoqmwaoumwaoyLa Venere del Gabàn, su mwaoctrentinocultura.net mwaog(archiviato dall'mwaokurl originale il 4 marzo 2016).
cite-note-88. ↑ mwao0mwao4mwao8Maria Tiziana Natale, Difesa e governo del Paese. Il Landlibell trentino-tirolese del 1511, su mwapabeniculturali.it.
cite-note-99. ↑ citereftreccani-venezia-tridentina-dizionario-di-storiamwapqmwapuVenezia Tridentina, in mwapyDizionario di storia, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
cite-note-1010. ↑ "mwapoSuso in Italia bella giace un laco [...] c’ha nome Benaco." / "mwaps[...] a piè de l’Alpe che serra Lamagna sovra Tiralli [...]", Dante Alighieri, mwapwInferno, Canto XX, vv. 61-63.
cite-note-1111. ↑ citereftreccani-tirolo-enciclopedia-dantescamwaqamwaqeTirolo, in mwaqimwaqmEnciclopedia dantesca, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1970.
cite-note-1212. ↑ mwaqc(mwaqgmwaqkENmwaqo) mwaqsHannes Obermair, mwaqwHow to Record a Conflict? The Communities of the German Part of the Diocese of Trent during the Late Middle Ages, in Marco Bellabarba, Hannes Obermair e Hitomi Sato (eds.), mwaq0Communities and Conflicts in the Alps from the Late Middle Ages to Early Modernity (mwaq4Fondazione Bruno Kessler. Contributi/Beiträge, 30), Bologna-Berlino, Il mulino - Duncker & Humblot, 2015. ISBN 978-88-15-25383-5, pp. 101-118.
cite-note-1313. ↑ mwarmmwarqzobodat.at, mwaruhttps://www.zobodat.at/pdf/VeroeffFerd_016_0413-0525.pdfmwary Titolo mancante per url mwarcurl (aiuto).
cite-note-141. Cfr. Franz Huter, mwar0Tiroler Urkundenbuch. Sez. I, vol. 3, mwar41231–1253, Wagner, Innsbruck, 1957, p. 519.
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• 4 Autonomie und Aufbruch (1960-1979). - 2002. - 336 p. ISBN 88-7283-183-0
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• AA.VV., mwauaStoria del Trentino, 6 voll., Bologna, Il Mulino, 2000-2005 (Collana promossa dall'Istituto trentino di cultura):
• 1 La preistoria e la protostoria / a cura di Michele Lanzinger, Franco Marzatico, Annaluisa Pedrotti. - 2001. - 655 p.
• 2 L'età romana / a cura di Ezio Buchi. - 2000. - 643 p.
• 3 L'età medievale / a cura di Andrea Castagnetti, mwauuGian Maria Varanini. - 2004. - 915 p.
• 4 L'età moderna / a cura di Marco Bellabarba, Giuseppe Olmi. - 2002. - 1048 p.
• 5 L'età contemporanea: 1803-1918 / a cura di Maria Garbari, Andrea Leonardi. - 2003. - 999 p.
• 6 L'età contemporanea: il Novecento / a cura di Andrea Leonardi, Paolo Pombeni. - 2005. - 876 p. - Bibliogr.: pp.mwauk 795–852
Voci correlate
• mwau8Trentino-Alto Adige
• mwaveTirolo (comune)
• mwavmTirolo (Austria)
• mwavuAlto Adige
• mwavcTrentino
• mwavkSede titolare di Sabiona
• mwaweContea del Tirolo
• mwawmStoria del Tirolo
• mwawuStoria dell'Alto Adige
• mwawcStoria del Trentino
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• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Tirolo
• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Tirolo
Collegamenti esterni
• (DE, EN, IT) Sito ufficiale, su tirol.gv.at.
• citereftreccani-itTirolo, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefdizionario-di-storiaTirolo, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefdss(IT, DE, FR) Tirolo, su hls-dhs-dss.ch, Dizionario storico della Svizzera.
• mwaw4Storia dell'Austria - Tirolo, su dizionaripiu.zanichelli.it. URL consultato il 31 gennaio 2017 (archiviato dall'url originale il 18 gennaio 2022).